Scie chimiche: la bufala del secolo

A cura di Giuliano

Sia chiaro non credo che usino le scie chimiche per sterminarci tutti ma, per citare un ex. generale, ritengo che:

Gen. Fabio Mini

“Abbiamo due armi formidabili: diffidenza e ironia. La prima serve a neutralizzare il monopolio dell’informazione.
Significa cercare continuamente altre fonti e altri riscontri senza bere tutte le scemenze ufficiali.
La seconda tende a ridimensionare anche quella che può sembrare la realtà.
Perché la verità non è più la vittima del primo colpo di fucile: non esiste più.”

Meditando su queste parole, ragionavo sul fatto che dovrebbe essere ormai risaputo da anni che per far fronte a siccità e, perché no, anche al “riscaldamento climatico” sono state da tempo sdoganate e collaudate tecniche per la manipolazione e la gestione del clima sia su micro scala locale che su scale più ampie (Vedi HAARP a fine articolo).

La tecnica più comune è quella dell’“inseminazione delle nuvole”, per generare la pioggia. Lo sanno anche i bambini delle scuole elementari e non sto scherzando (vedi foto libro scuola):

È importante che i bambini a scuola siano aggiornati sulle tecniche di geoingegneria.
Peccato però, che nel testo si siano dimenticati qualche cenno sulla restante parte.. ossia la possibilità di indurre siccità mirate in certe aree o la possibilità di causare eventi atmosferici distruttivi, nonché l’utilizzo come arma in operazioni di guerra ambientale…

O ancora lo è la tecnica di iniezione di aerosol stratosferico (SAI) per abbassare le temperatura media globale, così come ha proposto uno studio di Harvard chiamato SCoPEX (dall’acronimo inglese “Esperimento di perturbazione controllata stratosferica“) che ad oggi sembra essere sospeso per le troppe e rischiose incognite presenti, oltre che per le ingenti somme di danaro necessarie a portare avanti la ricerca.

I vulcani emettono principalmente composti a base di zolfo, ma questi composti non solo raffreddano l’atmosfera, ma danneggiano anche lo strato protettivo di ozono della Terra, che ci protegge dalle dannose radiazioni UV [fonte]

Tuttavia pare che, nonostante gli enormi rischi, questi progetti trovino sempre il sostegno finanziario dei soliti miliardari filantropi, attraverso le loro organizzazioni, tanto che il programma di ricerca sulla geoingegneria solare di Harvard, il più finanziato di tutte le iniziative attuali, ha trovato il sostegno di Bill Gates e di Dustin Moskovitz, co-fondatore di Facebook, che l’ha finanziato con 2,5 milioni di dollari tramite il progetto Open Philanthropy, oltre ad una serie di altri investitori, chiaramente tutti filantropi.

Ora, vista la calura, la siccità che incombe come un novello covid atmosferico, mi chiedo: perché nessuno propone l’utilizzo di queste tecniche “all’avanguardia”, mentre invece si preferisce minacciare inopportuni quanto intollerabili lockdown energetici, financo al razionamento dell’acqua? In Italia!?

Ma no, le scie chimiche sono una bufala, una teoria del complotto:

Eppure dovrebbe essere chiaro anche ai mentecatti che queste emergenze multiple e permanenti se non sono create artificiosamente, sono senza alcun dubbio cavalcate e strumentalizzate ad hoc per costringere i cittadini ad uno stato di ansia e privazione continua su tutti i livelli.

Se tali tecnologie venissero usate per far piovere e far fronte alla siccità si paleserebbe il fatto che la manipolazione climatica è un fatto, e che quindi così come la si possa usare per fare del bene, può altrettanto essere utilizzata per minacciare mafiosamente quei governi che non si rivelano sufficientemente zerbinati.

Come? Bè ad esempio creando qualche tornado lì e qualche alluvione là, secondo i desideri e le “necessità” degli architetti del nuovo ordine mondiale (anche questo insegnato a scuola vedi foto ), causando milioni di danni all’economia locale, alle infrastrutture, morti e opinione pubblica sempre più esasperata e pronta a qualsiasi soluzione pur di alleviare (non risolvere) questa situazione di continua emergenza.

Che serie di panzane una dietro l’altra vero?

Eppure sulle scie chimiche esistono già due documenti governativi ed ufficiali in risposta ad altrettante interrogazioni parlamentari.
La prima fu dell’allora Sottosegretario di Stato per l’ambiente e la tutela del territorio e del mare: Roberto Menia che rispose con:

Atto Camera
Risposta scritta pubblicata venerdì 7 novembre 2008
nell’allegato B della seduta n. 081
All’Interrogazione 4-01044 presentata da
ANTONIO DI PIETRO

fonte: banca datai della Camera

Qui la risposta fu che in sostanza «l’interpretazione più plausibile del fenomeno è che i presunti episodi di scie chimiche siano in realtà comuni scie di condensazione che sono durate più a lungo ed hanno assunto forma peculiare per effetto delle condizioni meteorologiche».

Tuttavia già nel 2008 l’allora generale in pensione Fabio Mini rivelava che la guerra ambientale era già una realtà concreta:

Gen. Fabio Mini e la guerra ambientale (2008)
fonte: Nogeingegneria.com

La seconda fu dell’ex Ministro della difesa Ignazio La Russa:

Atto Camera
Risposta scritta pubblicata giovedì 15 gennaio 2009
nell’allegato B della seduta n. 115
All’Interrogazione 4-01193 presentata da
SANDRO BRANDOLINI

fonte: banca datai della Camera

Dove anche qui si rispose, anche se in modo un pò più circostanziato, che le scie sono normali scie di condensa di vapore acqueo che si formano normalmente intorno ai 6000 mt di altezza, anche se quelle a cui assistiamo oggigiorno e ormai da anni si presentano decisamente anche a quote più basse, e che la persistenza in aria di talune di queste è dovuta al fatto che «a temperature appena superiori allo zero, il vapore acqueo contenuto nell’atmosfera, all’impatto con una superficie quale ad esempio la fusoliera di un aereo, può congelarsi all’istante per effetto dell’improvvisa variazione di pressione e dare quindi quell’impressione gelatinosa alla quale si fa riferimento nell’atto in esame. Inoltre, in assenza di vento, la permanenza delle scie così prodotte può protrarsi anche per diverse ore. In tal caso, l’incrocio delle rotte di più velivoli che, in contemporanea o successivamente, vengono ad intersecarsi, possono dare origine a figure geometriche.»

Sull’assenza di vento ho qualche dubbio visto che è palese vedere queste scie di vapore essere bellamente trasportate da una parte all’altra della volta del cielo, anche a quote ben più basse di 6mila metri.

Facciamoci due risate con Sandro Torella che ci sblocca un ricordo quando nel 2014 il Tg2 della Rai era ancora un telegiornale mediamente accettabile. … occhio alle dat mi raccomnado. Nel 2022 si spruzzeranno nanoparticelle derivate del carbonio… OPS, Il grafene è una nanoparticella derivata del carbonio!

Comunque non contenti di questa spiegazione, il già Senatore Scilipoti ha poi presentato, ancora per due volte, la stessa interrogazione parlamentare nel 2011, 2014 atta ad ottenere chiarimenti sulla natura delle cosiddette scie chimiche. Ma Le risposte non sono mai arrivate e Scilipoti ha tirato in ballo il fatto che gli incartamenti sensibili sull’argomento sono coperti dal segreto di Stato, che coincidenza un po’ come per il segreto militare sui vaccini covid.

Eppure l’inseminazione delle nuvole e la contestata tecnica SAI sarebbero relativamente semplici da portare avanti, poiché richiederebbero “solo” una flotta di aerei appositamente modificati e composti chimici prontamente disponibili come l’anidride solforosa, carbonato di calcio oppure ossido di titanio… così tanto per dire.

“L’ossido di titanio assorbe le radiazioni a onde corte, come le radiazioni ultraviolette”, afferma l’astrofisico Kevin Heng dell’Università di Berna.

Ci siamo, abbiamo trovato un pianeta simile alla Terra (esquire.com)
Per chi non ha colto questo è un classico esemio di PNL

Ma questo comporterebbe delle grosse implicazioni a livello internazionale poiché un Paese, mafiosamente ricattato, potrebbe avanzare richieste di risarcimento per danni ambientali, e se pensate che stia ancora lavorando di fantasia, allora sappiate che la questione è presa molto sul serio in ambito europeo:

Attualmente i rischi ambientali e climatici non sono adeguatamente tenuti in considerazione dal settore finanziario. L’incremento delle catastrofi naturali di origine meteorologica significa che le imprese di assicurazione devono prepararsi a fronteggiare costi maggiori. Le banche saranno anch’esse esposte a maggiori perdite a causa della minore redditività delle imprese più esposte ai cambiamenti climatici o altamente dipendenti da risorse naturali in via di esaurimento. Fra il 2000 e il 2016, a livello mondiale, le catastrofi naturali di origine meteorologica hanno registrato un incremento del 46% [13] e fra il 2007 e il 2016 le perdite economiche dovute a condizioni meteorologiche estreme nel mondo intero sono aumentate dell’86% (117 miliardi di EUR nel 2016) [14] . Si tratta di una tendenza preoccupante, poiché quasi il 50% dell’esposizione al rischio delle banche della zona euro è direttamente o indirettamente connesso ai rischi derivanti dai cambiamenti climatici [15] . Si rilevano in misura crescente ulteriori questioni ambientali in grado di minacciare gli attuali modelli di business [16] .

fonte: CE “Piano d’azione sulla crescita sostenibile”

Quindi di emergenza in emergenza pare che in modo o nell’altro anche la questione scie chimiche prima o poi diventerà una “nuova normalità” e di nuovo l’opinione pubblica, intontita da mille emergenze continue, finirà per accettare qualunque cosa pur di scampare le sofferenze provocate da quegli stessi che il problema l’hanno creato.
Problema-reazione-soluzione: un concetto tanto semplice da capire che perfino un bambino alle elementari lo capirebbe. In fondo ci hanno già provato con SCoPEX ma, a mio modesto parere, con quella provocazione da milioni di dollari credo che si sia voluto aprire un bel finestrone di Overton, in modo che la questione cominciasse ad essere accettata dall’opinione pubblica!

Ma quando e come? Dopo che ti hanno detto che gli effetti dell’utilizzo prolungato di una tale tecnologia sono incerti e forse anche pericolosi e dopo che l’hanno utilizzata clandestinamente per anni, potranno infine giustificarla, con l’appoggio della massa belante, a causa di una futura situazione di crisi climatica e/o energetica ormai irrecuperabile e ci hanno già informato che se ciò avverrà, sarà stato per colpa nostra, perché, come dice un amico, ci laviamo troppo le mutande!

La Dott.ssa Ilya Sandra Perlingieri ”la US Air Force vuole controllare il tempo entro il 2025…”.
Notizia di una decina d’anni fa. Erano i cosiddetti complottisti a parlarne e adesso che il 2025 è vicino sembra di assistere al realizzarsi di quell’infausto progetto.
Piove sempre di meno, desertificazione e siccità diffusa.

Nel 2016 perfino il direttore della CIA Brennan, sul palco del CFR (i “complottisti” dal pelo lungo sanno bene cos’è, nda), ha parlato di aerosol per “gestire” il riscaldamento globale:

Direttore Generale della CIA John O. Brennan 29.06.2016
Areosol per gestire il riscaldamento globale1

Ed è ancora interessante notare di cosa si discuteva poi nel 2018, nel civilissimo Giappone di Shinzō Abe (R.I.P.), al seguente congresso mondiale:

11 ° Congresso Mondiale

VIROLOGIA E MALATTIE INFETTIVE

17-18 maggio 2018 Tokyo, Giappone

Tema: Un nuovo viaggio Inchiesta sulla virologia e le malattie infettive

Si cita testualmente:

The seed virus will be increased in incubated cancer cells by bioreactors all over the world and sprayed to vulnerable people, e.g., soldiers, students, people in slams, medical staffs, and people engaged in lifeline. Drones may be used to enhance infection, spraying in slams and markets thin capsules including the live vaccine.

L’interpretazione, se possibile, è libera. E’ anche interessante notare come si apre l’Abstract:

New influenza pandemic might kill 300 million people in the world. Ordinary vaccines are too costly for many people in developing countries. Moreover vaccines are not available in early stages of pandemic.

scarica pdf
Estratto del film documentario “OVERCAST del regista svizzero Matthias Hancke

In somma, le scie chimiche sono diventate il segreto di pulcinella, tutti ne parlano ma nessuno ne ammette l’esistenza.
Come ho già scritto non credo che ci stermineranno spruzzando veleni dal cielo ma spero si convenga che le applicazioni di geoingegneria sia in campo civile che militare esistono e già da decine di anni ormai, e che per quanto realmente se ne sappia non è dato a sapersi come questo fenomeno interagisca con l’equilibrio dell’ecosistema Terra, altrimenti conosciuto come GAIA il pianeta vivente.

E dunque? Ci sono le scie chimiche, che dobbiamo fare?

Lascio rispondere al Prof. Malanga che propone sempre un punto di vista interessante sulle questioni spinose.

Malanga sul cambiamento climatico

Ma le scie chimiche, nell’immaginario collettivo, devono restare la bufala del secolo, così come le invenzioni dello “pseudoscienziato” Pierluigi Ighina che creò non pochi problemi al circuito di Imola…

Ighina illustra come funziona il suo dispositivo che agisce sulle energie che intercorrono traterraecielo.

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Note:
1 Tinelli è uno dei principali fautori della teoria della terra piatta. Premettendo che tutti sono liberi di proporre la propria teoria, questo fatto non squalifica il video qui proposto.
fonti:
https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=17573
https://www.longdom.org/proceedings/proposal-of-artificial-pandemic-by-infectious-attenuated-vaccine-for-reducing-victims-of-natural-new-influenza-pandemic-11684.html
https://virology.conferenceseries.com/asiapacific/2018
https://virology.conferenceseries.com/asiapacific/2018/scientific-program.php?day=2&sid=4421&date=2018-05-18
https://www.nogeoingegneria.com/timeline/storia-del-controllo-climatico/guerre-meteorologiche-linquietante-realta/

Approfondimenti:

Enrico Gianini, l’areoportuale che denuncia le aviodispersioni; quando filtra la Luce non si può più tacere

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