VITA DA PIANETA; un’altra storia vera…

A cura di Andrea Pilati

Estratto dal libro “Il mondo dentro, per cambiare il mondo fuori


VITA DA PIANETA
(Così in alto, così in basso; così nel piccolo, così nel grande… molto grande)

Dall’alto del mio respiro che voi chiamate “cielo”, vi guardo.
Piccoli, brulicanti, a miliardi, popolate città, praterie, deserti.
Vi nutro di aria, acqua, cibo ed energia.
Vi parlo perché ho piacere di dialogare con voi, ma voi spesso non sentite. Avete scordato come farlo… e soprattutto perché, farlo, lo sapete, vorrebbe dire adeguarvi a me che sono nulla in confronto alla galassia. Ma io parlo la lingua dell’Universo ed osservo le sue Leggi attraverso le quali sono stati creati i pianeti e le stelle; e anche voi, figli miei. I vostri corpi, i contenitori della vostra Essenza/Coscienza, ve li ho dati in prestito e li riprenderò indietro alla fine del loro tempo e scopo perché li ho formati con gli elementi chimici che vi ho fornito, prelevati dagli stessi elementi chimici di cui sono composta e che, al momento in cui li lascerete, mi verranno restituiti perché io li assimili e li trasformi, disgregandoli e inglobandoli di nuovo in me.


Ma voi le Leggi Superiori preferite violarle creandone di vostre, a migliaia, complicate, come complicate sono le vostre menti che vi dominano e vi fanno credere proprietari e sfruttatori di chi, disinteressatamente, vi dona sostegno.
Ed io altro non posso fare che seguire, intransigente, la guida armonica del causa-effetto (la chiamano così i vostri saggi)
Per ogni disequilibrio da voi creato io devo agire per riequilibrare; perché l’equilibrio lo devo mantenere a qualsiasi costo. L’equilibrio è Amore e se per farlo devo smuovere terreni, con ciò che voi chiamate “terremoto”, o fondali marini, con ciò che voi chiamate “tsunami”, non mi preoccupo di provocare perdite di corpi, dato che, per me, ogni corpo, sia esso del regno umano, animale, vegetale o minerale, possiede una Essenza/Coscienza. E quei corpi umani, ai quali siete tanto attaccati, ve li ho forniti io, ve l’ho già detto, e a me, una volta usati, devono tornare.
La sola differenza tra sta nel libero arbitrio che voi umani (vi definite tali) avete nei confronti degli altri regni.
Per me, che vi osservo dall’alto, siete come tanti microrganismi, propensi però a creare malattie piuttosto che salubri condizioni. Voi create inquinamento ma siete voi stessi a rimetterci perché io non ne soffro; io, quando ne sento la necessità, metto tutto in equilibrio come deve essere. Mi basta poco; con la potenza dei vulcani, il mio Fuoco, e dei mari, le mie Acque, risolvo ogni problema che possa creare uno sbilanciamento tra le forze.
Ma perché? Mi chiedo… Cosa vi spinge a farvi del male? È così difficile ascoltare la vostra natura? Siete affini a me, a tutti i pianeti, alle stelle e all’Universo intero, né più né meno. Perché lo portate dentro, dentro di voi; avete la possibilità di diventare stelle, tanta è la Luce che potete coltivare ed emanare.
Cari, piccoli uomini, avvedetevi prima che qualcuno si faccia ancora seriamente del male… A milioni vi siete uccisi per la sete di vendetta, per rivendicare del suolo che non è nemmeno vostro ma parte di me ed a me dovreste chiederlo.
Ma come fate a non capire che le vostre cellule, le cellule del corpo che vi ho fornito, sono come voi siete nei miei confronti, e da loro dovreste apprendere a vivere e comportarvi, per agire anche voi in equilibrio; in equilibrio con le Leggi superiori alle quali tutti noi ci inchiniamo e conformiamo, così nel grande così nel piccolo; naturalmente, senza chiederci se sia giusto o sbagliato, perché porre dei dubbi su di una Legge superiore significa porsi al di sopra di essa. Essa è dentro di voi da quando esistete come Essenza/Coscienza. Ossia da sempre e per sempre.
Pochi comprendono questo e agiscono in armonia ma molti di voi sono un cancro per me; ma se per quello che ammala i vostri corpi ancora non avete trovato la cura, almeno così dicono i vostri opportunisti uomini di medicina, per me la soluzione è drastica. Sono in simbiosi con voi e come voi agisco con il fuoco che mi muove dentro ed il suo ribollire va di pari passo al vostro degrado ed al degrado del vostro fuoco interno che, invece che scaldare e sublimare, al contrario infiamma gli animi e offusca la ragione; non lo sapete dominare.
Voi potreste essere il mio sistema immunitario, se solo coltivaste la benevolenza disinteressata, e rendereste me luminosa al pari di un astro; ma il più delle volte siete simili ad un batterio letale, con il quale mi devo regolare di conseguenza per difendermi.
Più scenderete dall’altare su cui vi siete messi, immeritevoli, più vi sentirete affini a Dio, che in fondo conoscete ma non ascoltate, e dal quale il vostro spirito proviene e proveniamo, e proviene l’Universo intero.
Il Mondo Dentro è il mondo fuori, l’esatta copia; non è dissimile il piccolo dal grande, è solo una questione di proporzioni. E se intenderete questo comprenderete che tutto ciò che fate a me lo fate anche a voi.
Così in alto come in basso così dentro come fuori…


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