La storia da riscrivere passa per l’Antartide

A cura di Andrea Pilati

Sul continente Antartico avevo fatto alcune ricerche anni addietro e queste mi avevano portato a conoscere la storia dell’ammiraglio Byrd e del suo controverso diario di bordo, redatto durante una missione a dir poco fantastica.

Ore 11:30 – La campagna sotto è più normale e normale (se posso usare quella parola). Davanti a noi vediamo quella che sembra essere una città !!!! Questo è impossibile! L’aereo sembra leggero e stranamente galleggiante.

Parte del diario di bordo dell’ammiraglio Byrd durante la missione del 19 febbraio 1947
Ammiraglio R. E. Byrd

Fa strano, ma mica poi tanto, quanta nebbia si crei intorno a un personaggio e quanti termini tipo “presunto”, “si dice”, “si suppone”, “fantomatico” abbondino nella narrativa di fatti che dovrebbero invece scatenare una tempesta di curiosità e di voglia di svelamento. L’ammiraglio Richard Evelyn Byrd “pare” un personaggio scomodo; ma perché? E chi è questo scomodo personaggio?

Wikipedia, pur nella sua già provata attitudine a manipolare, distrocere e/o omettere le informazioni, indica l’ammiraglio come un pluridecorato e ciò fa di lui un personaggio piuttosto affidabile:

Su di lui scrive Treccani:

Ammiraglio ed esploratore americano, morto a Boston il 12 marzo 1957. Partendo dalla base “Little America”, da lui fondata, il 29 novembre 1929 sorvolò il Polo Sud. Nel corso d’un altro volo (5 dicembre dello stesso anno) scoprì, in prosecuzione della Terra del Re Edoardo VII, un esteso altopiano a E del meridiano 150°, che battezzò Terra Maria Byrd.

Ma la cosa interessante che troviamo sulla biografia di Byrd su Treccani è questa:

Fonte: https://www.treccani.it/enciclopedia/richard-evelyn-byrd_%28Enciclopedia-Italiana%29/

Zona libera dai ghiacci che però Google earth non riporta. Chi avrà ragione?

Io una opinione me la sono fatta…


Su questo diario, in rete si trova tutto e il contrario di tutto (non c’è un sito ufficiale dal quale poterlo scaricare o per il quale si possa ottenere attendibilità). Proviamo quindi a lasciare perdere, per il momento, il diario di bordo da lui redatto nella missione del 19 febbraio 1947, perché proprio le sue affermazioni sono le fonti di tali controverse opinioni, e vediamo cosa, invece, i filmati di allora ci mostrano:

NOTA: nel caso il player non mostri il filmato questo è il link per poterlo vedere: https://archive.org/details/spedizione-byrd-antartide

Strutture architettoniche decisamente simili a quelle megalitiche presenti in Sud America, templi, figure antropomorfe, piramidi…

Mi immagino un giorno, prossimo, in cui tutto è svelato, tutta la conoscenza è accessibile, dove ogni anelito è facilmente esaudito. Ma ci vuole sforzo, molta volontà e… crederci. E delle tre forze la terza è la più difficile da allenare.

Adesso scusate, smetto di scrivere perché devo andare ad esercitarmi.


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