Mi prendesse un colpo…

A cura di Andrea Pilati

Il titolo può essere letto come una domanda oppure una affermazione. I puntini di sospensione inducono uno stato di suspense, appunto.

Due decessi in strada nel giro di 10 minuti, entrambi per cause naturali. Il primo è accaduto sul lungomare: un uomo di 59 anni stava facendo footing quando si è accasciato a terra ed è morto. Inutili i soccorsi del 118, ha avuto un infarto. Poco dopo la stessa ambulanza è stata chiamata per un intervento sul corso principale di Salerno dove un altro uomo si è accasciato a terra ed è morto. 

Fonte: https://www.ilmattino.it/salerno/infarti_fatali_in_strada_i_defibrillatori_ci_sono_ma_nessuno_sa_usarli-7100401.html?refresh_ce

Un titolo così, con la notizia qui sopra, può anche essere definito “macabro” e avere una accezione crudele. Ma se gli si mettesse un punto interrogativo alla fine risulterebbe invece una profezia, alla luce di quanto, invece, ho scritto mesi fa quando, in molte parti d’Italia, compresa Biella, imperversavano i raid di ignoti personaggi che applicavano adesivi espliciti su colonnine “salva vita”. Colonnine che in questi giorni non riescono a fare il loro dovere, quello per il quale sono state progettate molti mesi prima, in tempi non sospetti (ci vuole tempo per tutto), e installate prima che servissero veramente per il loro reale scopo. Scopo che, ad oggi, è più che mai chiaro!

E così che, a distanza di due anni, due anni in anticipo, comunicavamo la notizia che in tutta Italia venivano installati i defibrillatori cittadini, più utili di una panchina all’ombra in un giorno di sole di agosto, tanta era stata la fretta nel completare la loro posa.

Poi arrivò il siero anti Sars-Cov 2 (quando si dice il caso e la tempistica. Ma nessuna correlazione, per carità…) e furono prontamente presi di mira da ignoti cittadini che si arrogavano il diritto di auto proclamarsi informatori i quali, armati di adesivo e foglio stampato auto prodotto, “vandalizzavano” tali installazioni con il fine di informare i disinformati. Con scarsi risultati… anzi, con il risultato che i fogli venivano strappati e lasciati i resti a penzoloni, tenuti su dall’ultimo brandelo di adesivo, a mo’ di impiccati che dessero l’esempio. Ma poi prontamente rimessi e poi prontamente rimossi, con rabbia e indignazione, credo.

Ecco, forse, ad oggi sarebbe il caso di chiedere a questi ignoti cittadini di intervenire nuovamente per riportare alle ossidate memorie delle persone siero-trattate, quanto invece sta accadendo, non solo in Italia, ma in tutto il mondo, a cosa veramente dovrebbero servire i defibrillatori e perché sono apparsi sulla scena proprio in un ben preciso periodo e non prima.

Chissà invece cosa passava nella mente di coloro che li hanno fortemente voluti; e parlo della loro REALE intenzione, non della ipocrita giustificazione tipo “lo facciamo per la tutela della salute pubblica”. Ecco, non vorrei essere nei loro panni, non vorrei essere il responsabile di quelle anime che ora penano per la corresponsabilità di un crimine come il genocidio che sta avvenendo e avverrà sempre più evidente, sebbene queste anime alberghino ancora in un corpo vivente (sempre che non sia già annoverato tra le “inspiegabili morti improvvise” di questi ultimi tempi).

Se così è allora sia pace all’anima vostra, se mai pace troverete, dopo essere trapassati in quella dimensione dove tutto é, dove tutto si riflette come uno specchio, dove ci si deve specchiare e sopportare l’immane bruttura dei misfatti commessi “di quà”, immagini tanto più mostruose e terrificanti, quanto più grave è stata la colpa.

Non c’è scampo, tutto si svela. È solo questione di tempo, il padre della Verità.


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