Natale è un rito Cristiano o Pagano?

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Le origini del Natale fanno riferimento ad una festività tutt’altro che Cristiana chiamata Saturnalia; nella terza settimana del mese di Dicembre si onorava Saturno (Dio dell’Agricoltura).

I Festeggiamenti avevano inizio con grandi banchetti e sacrifici, in un crescendo che poteva anche assumere talvolta caratteri orgiastici; secondo la legge Romana, in tale periodo dell’anno si potevano infrangere le leggi senza venire puniti.

Nella speranza di convertire i Pagani, nel quarto secolo d.C, la religione cristiana adottò i Saturnalia ma poichè tali riti non rispondevano ai principi Cristiani, fecero cadere la data di nascita di Gesù sull’ultimo giorno delle festività.

Siamo certi quindi che Cristo sia nato il 25 dicembre?

Luca 2:8 spiega che quando Cristo nacque: «Ora in quella stessa regione c’erano dei pastori che dimoravano all’aperto nei campi, e di notte facevano la guardia al loro gregge».

QUINDI… come sarebbe stato possibile «dimorare» nei campi in pieno inverno? Sia Esdra 10:9-13 che il Canto dei Cantici 2:11 dimostrano che l’inverno era la stagione delle piogge e che i pastori non potevano rimanere al freddo e nei campi all’aperto di notte.

Numerose enciclopedie infatti affermano che Cristo non nacque il 25 di Dicembre.

Saturno, nell’astroteologia, rappresenta Satana. Nella civiltà ellenica era raffigurato sotto forma di SATiro (creatura per metà umana e metà caprina); da cui il successivo accostamento del signore dell’oscurità, SATana, al culto ed all’immagine del dio Pan.

Il nome originale del giorno Sabato era, in Latino, Die Saturni (giorno dedicato appunto a quell’astro).

Ogni stagione è il risultato dell’ inclinazione e rotazione dell’asse terrestre in relazione al sole e viene definita in base alla quantità di luce e oscurità che la Terra riceve:

Equinozio autunnale – la luce si affievolisce, giorno e notte sono equvalenti.

Solstizio invernale – il giorno più corto dell’anno.

Equinozio primaverile – la luce del giorno aumenta, giorno e notte equivalenti.

Solstizio estivo – il giorno più lungo dell’anno.

Le stagioni ci raccontano quindi il ciclo di vita, morte e rinascita, rispondendo a leggi naturali, espressi nella tavola smeraldina “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per fare i miracoli della cosa una.”

Sia i Pagani che i Cristiani celebrano le loro feste nelle sacre date astrologiche, Natale incluso!

Nel significato esoterico, il ciclo del sole simboleggia la crescita dell’anima in consapevolezza, la sua illuminazione.

Possiamo immaginare la primavera come la nascita dell’anima. Durante l’estate, l’anima comincia la sua discesa dallo Spirito verso l’incarnazione.

Quando il giorno inizia ad accorciarsi, la diminuzione della luce si associa al velo dell’oblio (veli di Maya), che non permette all’Anima di rammentare la sua origine ed il suo scopo.

Durante il solstizio invernale, l’anima si libera dalla sua manifestazione vibratoria materiale ed inizia la sua ascensione verso la dimora spirituale, connessa con la Fonte primigenia.

Il solstizio invernale cade sotto il segno del Capricorno, che simboleggia l’ego e la materia. E’ il momento in cui il Cristo (il SOLE) indulge nel materialismo dopo essersi allontanato dalla dimora del padre (come straordinariamente raccontato nella parabola del Figliol Prodigo), ed è anche il tempo in cui Egli muore sulla croce.

Risorge dopo 3 giorni, così come il sole sosta sulla costellazione della Croce del Sud per lo stesso arco temporale.

BUONA RINASCITA del Sole… in tutti noi!


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