Questa sconosciuta energia libera, che ancora libera non è

A cura di Andrea Pilati

Quando si parla di energia libera vengono alla mente molti nomi, strani dispositivi e nebbie che si alzano a velare l’inconoscibile.

Chi non ha sentito parlare di Nikola Tesla, Edward Leedskalnin, Earl Ammann, e i “nostri” Ettore Majorana, Pierluigi Ighina, Giuliano Preparata, Emilio Del Giudice, John Bedini? Solo per citarne alcuni. (A fondo pagina link ad alcuni ricercatori interessanti)

Sono stati scienziati che hanno apportato enormi conoscenze dal punto di vista dello sviluppo dell’energia, libera dal monopolio dei soliti cartelli.

E noi sempre qui ad arrancare, tra bollette ed accise e il gasolio che non va giù… Diciamoci la verità, non ce lo meritiamo. Dopo tutto questo tempo, dopo due guerre mondiali e la terza a tra poco, dopo tutto ciò che abbiamo più o meno pazientemente subito, sarebbe anche ora che siffatte tecnologie diventassero appannaggio di noi tutti, almeno di noi combattenti.

Ma, se ci pensiamo bene, il famoso detto “non ti viene dato ciò che non ti è concesso” (non cercatelo in giro, l’ho appena inventato…) riportato nell’ambito in cui noi stessi viviamo, quello in cui più virtuosi si diventa, più si meritano concessioni, quello in cui l’universo agisce, secondo una sua logica (che pochi di noi comprendono, che lo vogliamo o no), in tutte le scene che viviamo su questo palcoscenico chiamato “avventura terrestre”, risulta logico come mai questi livelli di emancipazione non ci vengano concessi. Se l’energia di cui si parla è quella che crea e non distrugge allora la stessa energia che dovremmo prima di tutto manifestare al di fuori di noi, (e non parlo di scendere in piazza), deve essere pregna di rispetto, collaborazione, disinteresse personale, capacità di sacrificio (sacro ufficio, per chiarezza).

Ma l’universo che tutto sa, vede e prevede, l’universo fatto della stessa sostanza del passato, presente e futuro, quello che anche il mitico Nikola Tesla menziona, è intimamente collegato al nostro livello di sviluppo dell’anima. Ed è un progresso direttamente connesso anche allo sviluppo delle nostre virtù e alle azioni virtuose. La virtù, che dell’universo è la sua più cara energia, colei che porta allo sviluppo del bello, del bell’essere umano, in tutte le sue forme ed espressioni, è la strada che conduce alla primaria energia, quella dell’Amore, quella dalla quale, incoscienti, siamo giunti qui. Grande, immenso mare nel quale tutti noi, piccole particelle di coscienza collettiva, ci potremo tuffare per dissolverci mantenendo la nostra unicità e distinzione, coscienti di essere uno pur restando unici. Beh, un poco complesso, forse… ma ritorniamo qui, sul pianeta, dove ora sperimentiamo ciò che abbiamo fortemente voluto prima di prendere posto in questo corpo umano.

E se siamo d’accordo che tutto è energia condensata, allora anche quella libera ci verrà consegnata solo quando saremo energeticamente pronti, ossia affidabili, corretti e accorti. Anche perché, se ci venisse data la possibilità di usufruire di tale fonte energetica, al livello in cui siamo, credo, ma vorrei sbagliarmi, che finiremo esattamente come quelli che governano i cartelli menzionati all’inizio. Sono convinto che solo quando comprenderemo di essere, in fondo, anche noi dominati dalla stessa ingordigia di potere, dalla stessa rabbia competitiva, dallo stesso voler sovrastare sugli altri, incapaci di metterci da parte… solo allora potremo fare ammenda degli errori commessi nel passato, e nemmeno poi tanto passato, e correggere noi stessi salendo quindi di frequenza e divenendo ancora più in accordo con l’universo. E lui, vedendoci migliori, ci darà, in proporzione perfetta, quanto ci meritiamo.

Se siamo immersi in queste immense potenzialità energetiche di ogni tipo, ma nello stesso tempo abbiamo ostacolatori che ci impediscono di raggiungerle, sperimentarle e utilizzarle, un motivo ci sarà, no? Nulla al caso… Tutte queste potenzialità sono per una umanità che è evoluta al punto di non essere più troppo pericolosa per se stessa. Questo è il motivo per cui ancora siamo al livello dell’uomo della pietra, il motivo per cui dobbiamo ancora faticare per vivere decorosamente, il motivo per cui l’età media del nostro corpo in salute è piuttosto bassa (non sto inventando niente di nuovo. Basta vedere qui: Un’altra umanità è possibile).

C’è ancora molto lavoro da fare ma potrebbe accadere tutto all’improvviso, accelerando i tempi. Basta uno shock cosciente per fare cambiare direzione agli eventi e accorciare i tempi. Siamo pronti?

Ricordiamoci che “non ti viene dato ciò che non ti è concesso“… Ah, esigo i diritti su questa frase ;^)


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